gatti? ci sono da recensire altri dischi!:
- loney, dear: durante “everything turns to you” ginger viene a miagolare davanti alla mia porta. muschillo si assenta. ginger va alla finestra e guarda (romanticamente?) fuori per tutta la restante durata del disco.
- telekinesis!: ginger è così aggradevolata che dimentica temporaneamente lo shock post-traumatico e si accomoda sul divano, dove viene puntualmente raggiunta da un cuscino.
gatto muschillo è sempre assente.
- grizzly bear: decisa agitazione delle orecchie negli episodi più movimentati e percussivi. riecco muschillo: durante “two weeks” va a fare la pipì. qualcuno lo dica alla band.
- mirah: felicità dei gatti (e della catsitter a vita) durante “the country of the future”. sdraiamento collettivo prima e dopo quella.
- the black keys (attack + release è un longhissimo ascolto a casa olimpionica): il lato b di “remember when” atterrisce entrambi i pelosi.
- essendomi accorta che “miss america” ha ormai ventun’anni ed è perfettamente in grado di guidare l’auto, allacciarsi le scarpe e/o maritarsi con altri 33 giri senza il mio aiuto, propongo mary margaret o’ hara come ascolto vintage: a ginger piace molto “dear darling”. muschillo viene a chiamarmi quando finisce il primo lato. nient’altro di segnalabile.