sei quello che nei fumetti dei paninari degli anni ‘80 avrebbero definito gallosissimo (yeah, yeah - lcd soundsystem ante litteram). sei un figo. sei cattivo. hai il bordo del cappellino rosicchiato dall’usura, perché sei autentico. hai il cappuccio della felpa appoggiato con levità sul suddetto berrettino. corrughi e espiri fumo, poi tiri una nuova boccata e corrughi un altro po’. sei bello e cupo come silvestrin quando presentava alternative nation, con quel pelino di barba finto trasandata, finto punkabbestia che invece hai probabilmente rifilato con il rasoio elettrico ultimo modello. i pantaloni sono perfetti, le scarpe pulite e costose benché sneakers. in breve incuti timore alle donne e agli stranieri. tutti si tengono a distanza mentre finisci di fumare. la piazza è tutta tua. poi, da vero duro, nemmeno ti giri per salire in autobus, mentre senti il motore che si avvia, ma sul predellino ti arrampichi in retromarcia, e mentre le porte si chiudono, con un gesto leggero ed elegante lanci la cicca verso l’aria umida di porta maggiore come se fosse un esercizio di ginnastica alle olimpiadi.
per cui, capisci bene che se vai in giro con una bustina di intimissimi ti si smonta tutto il personaggio?
2 Commenti
non se la può cavare dicendo che ha comprato diciotto paia di mutande per diciotto fidanzate diverse? ;)
e forse sì. però il punkabbestia che fa sciopping da intimissimi mi perplime.
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