“Noi abbiamo prodotto, con la metà degli addetti, un risultato superiore del 47% a quello della Coop. Qualità ed eleganza a parte, a quale prezzo si verifica quanto sopra?”. Bella la domanda che fa a se stesso Bernardo Caprotti, padrone assoluto dell’Esselunga. Caprotti è famoso per la pubblicazione di un libro ferocemente anticoop, “Falce e carrello”, simpatico titolo che parafrasa “falce e martello” e la provenienza socialcomunista, quindi dittatoriale, delle cooperative “rosse”. La risposta alla sua domanda arriva da una cassiera di quella moderna azienda “liberal”. La donna soffre di problemi renali, ma non le è consentito di andare alla toilette: la costringono a farsi pipì addosso. Lei fa una denuncia al sindacato. Qualche giorno fa, finito il turno, la cassiera scende per cambiarsi e uno sconosciuto la aggredisce, le sbatte la testa nella tazza del bagno e, urlandole, “piscia! piscia!” preme il tasto dello sciacquone. Lei sviene e si ritrova all’ospedale. Ecco la risposta alla bella domanda: Esselunga, “Calci e martello”.
- * alessandro marescotti
dnews
aggiornamento: esselunga querela tutto il mondo
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