scrivi solo di quello che conosci, diceva bene lui. col sorriso moscio, scandendo le parole. si sentiva anche senza microfono, che bello, e che strano. sopra: le stelle. scrivete solo delle cose di cui siete sicuri!, tuonante come dio a indice spianato dalla sua nuvola (o era giove?). scrivi senza imbrogliare!
allora io, per non sbagliare, non scrivo proprio più.

4 Commenti

  1. che peccato però. io poi, non conosco proprio niente. ma chi era lui?

  2. quel mostro aniba di fulvio abbate. sob. (ma lo sai che ti ho visto a passeggio mentre stavo sul bus?)

  3. uhm, abbate è simpatico ma insomma ha applicato un po’ troppo alla lettera il precetto: il suo libro su roma è proprio un elenchino dei posti che gli piace frequentare a lui. però ha venduto un sacco e quindi ciàrragione. ma cos’è un mostro aniba? e ieri, che bello, ero a passeggio, giornata libera di gran sole, peccato che stavi sul bus ;)

  4. ma come! il mostro aniba (diverso ogni puntata) era l’acerrimo nemico di jeeg robot d’acciaio! e di midori, ovviamente… che te lo dico a fa’.

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