sono venuta a ferrara con l’intenzione di farmi un regalo di compleanno diverso dal solito. mooolto diverso, lo so da me. non immaginavo che sarei finita in una bolgia umana di persone che si sentono colte e progressiste perchè al venerdì guardano daria, perchè leggono internazionale o il dio delle piccole cose ma che in realtà davanti alla possibilità di un posto a sedere spintonano e insultano come un gruppo di ultras del vecchio cucs incrociato in laboratorio con una mandria di bisonti al galoppo. non so descrivere il delirio che è stato aspettare civilmente in fila per un’ora il proprio turno per assistere a un incontro sulla non fiction mentre le groupie di laila lalami ci passavano avanti sgattaiolando attraverso la “security” dell’arci locale. pensavo di aver preso la massima quantità di spintoni e botte al concerto degli international noise conspiracy nel 2003, ma l’ingresso al cinema apollo è stato assai più pericoloso.
eppure tutto è dimenticato, pure il culo appiattito dalla seduta sul pavimento, pure i camperos altrui piantati nelle reni, nel momento in cui ho il privilegio di ascoltare elif shafak parlare delle sue radici che sono antenne buttate nell’aria, o di arundhati roy che ride e indica che con la lingua inglese si può fare tanto danno, e ci invita a farlo. posso tollerare anche marina astrologo tradurre creativamente. da giornalista ma prima di ogni cosa da persona queste donne sono le mie eroe (non eroine; eroe). mi chiamano a un uso più alto dell’unica abilità che ho. è come se da scudiero mi promuovessero a cavaliere. è quello di cui avevo bisogno: energia e combustibile. con trentaquattro candeline sopra.
ma ai ferraresi che mi hanno calpestato voglio dire proprio di andare affanculo. daria bignardi esclusa.
4 Commenti
che mi fai, la grillina? auguri augù
no ma che grillina… faccio la persona in cerca di educazione superiore (nel senso stretto del termine)! baci ba’!
SEI VECCHIA E CE LO CONFERMI
zitta tu che piaGNevi più di me
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